Per una volta primi in Italia in una graduatoria positiva grazie alla firma di una Convenzione che realizza un importante aspetto della riforma Biagi indirizzato all'inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro.
E' questo il senso dell'accordo firmato e presentato al pubblico giovedì pomeriggio in una conferenza stampa a cui hanno partecipato tutte le istituzioni del Marghine e che farà del territorio un vero e proprio laboratorio. Protagonisti dell'accordo che mette insieme impresa e mondo del non profit, istituzioni e parti sociali, sono state principalmente la cooperativa sociale di tipo B Progetto H che da 20 anni opera a Macomer anche con l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e il calzificio Queen, la più importante impresa del settore tessile di tutto il territorio.
Per i prossimi dodici mesi le due imprese avranno un rapporto commerciale che consentirà alla cooperativa di assumere 17 persone diversamente abili e consentirà alla Queen di coprire le quote di persone svantaggiate da assumere in azienda per rispettare la norma della legge 68 del 1999. La firma, che si concretizza grazie all'articolo 14 della Riforma Biagi che snellisce i meccanismi della 68, è stata possibile grazie al lavoro e al supporto tecnico della Direzione provinciale del lavoro, della sezione circoscrizionale di Macomer e del Consorzio industriale di Tossilo che avranno un ruolo importante nel monitorare l'esperienza e promuovere analoghe iniziative. "Sta anche qui l'importanza dell'accordo - ha sottolineato la direttrice della sezione circoscrizionale del lavoro di Macomer Ombretta Columbano -. Il lavoro svolto ha visto protagonisti anche il pubblico e il privato che spesso appaiono come mondi distanti incapaci di comunicare".
In un periodo in cui è in assoluto difficile creare posti di lavoro, le 17 assunzioni che nascono dall'accordo, rappresentano un segnale importante. Lo hanno rimarcato i rappresentanti dei sindacati e la Confindustria, i sindaci del territorio e l'amministratore delegato della Queen Celso Torri.
L'assessore regionale al lavoro Matteo Luridiana, presente all'incontro, ha sottolineato l'importanza del messaggio lanciato dalla Queen che, "con l'accordo siglato, dimostra di volersi radicare ancor di più nel territorio in un periodo in cui il settore tessile vive una profonda crisi". Per Francesco Sanna, presidente del Progetto H "dietro al lavoro svolto c'è anche un segnale di civiltà.
Due mondi con finalità diverse si incontrano permettendo ai 17 diversamente abili assunti, di lavorare in un ambiente adeguato nel quale si cercherà di realizzare il massimo grado di integrazione in coerenza con le finalità del cooperativismo sociale".
LUCA CONTINI |